BUCHI IN AGENDA E NUOVE REGOLE … COME AFFRONTARLI

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la situazione del Covid è in una sorta di tregua alla quale potrebbe seguire la fine della pandemia. A due anni dall’inizio della pandemia di Covid-19, l’Europa potrebbe presto entrare in un periodo di tranquillità grazie all’alta percentuale di vaccinazione, alla variante Omicron più mite e alla fine dell’inverno.

Non ci resta che attendere fiduciosi l’arrivo della primavera sperando di non vedere smentiti OMS ed esperti del settore !

Nel frattempo dovete affrontare le difficoltà portate dagli ultimi DPCM che hanno posto diverse nuove regole per quarantene, obbligo vaccinale e green pass da presentare, anche da voi, dal 20 gennaio.

Una delle preoccupazione più grandi è che vi aspettate l’arrivo di un’ondata di buchi in agenda. L’altro timore è quello di perdere incassi dalle clienti non vaccinate (quindi sprovviste di green pass).

Come potete gestire eventuali buchi in agenda ed evitarne alcuni ?

Il primo consiglio è di cercare di essere più presenti con le vostre clienti in modo tale che, anche se sommerse da lavoro, preoccupazioni, gestione dei figli a scuole o in DAD … non dimentichino l’appuntamento da voi.

Da un sondaggio svolto tra 1300 titolari di centri estetici è emerso che, mediamente, ogni centro ha minimo 3 buche in agenda a settimana. Le scuse contro le quali vi ritrovate a “combattere” le possiamo riassumere in 2 :

  • Mi sono dimenticata scusa, mi è successo questo…..
  • Ah mi hai mandato un SMS? Scusa non l’ho visto!

Un modo per essere più presenti con le clienti è utilizzare il sistema di messaggistica più SMART del momento whatsapp !

Whatsapp ha ridotto di circa l’85% il fenomeno dei buchi in agenda, infatti, essendo un sistema di messaggistica istantanea, consente di sapere subito se il messaggio è stato ricevuto e letto. Inoltre le clienti sono più incentivate ad avvisare in caso di imprevisti. 

Come potete venire incontro alle vostre clienti non vaccinate?

L’idea è venuta ad un parrucchiere del bresciano che ha trovato una soluzione alternativa ed inclusiva stipulando una convenzione con una farmacia, ottenendo uno sconto (10€ a tampone anziché 15€) e offrendo quindi il tampone alle sue clienti.